La florigrafia
L'attribuzione di un significato simbolico ai fiori e alle piante risale fin all'antichità, quando i cavalieri crociati, alla vigilia di una partenza per la Terrasanta, usavano salutare le proprie dame proprio con un fiore: mettendosi una viola sul cappello, volevano comunicare alla propria amata il desiderio che lei non lo dimenticasse.
Ma il vero linguaggio dei fiori – ad oggi conosciuto come florigrafia - si diffonde in Inghilterra in età vittoriana, quando uomini e donne cominciarono ad utilizzare fiori, addobbi e creazioni floreali per esprimere sensazioni ed emozioni che, a causa del moralismo imperante dell’epoca, non potevano essere altrimenti espressi (tantomeno pronunciate).
Nell’Ottocento, quindi, il significato dei fiori raggiunge il suo massimo sviluppo, tanto che si diffuse un'editoria specializzata nella stampa dei flower books, elegantemente illustrati con incisioni e litografie.Tra questi, i “sacri testi” da menzionare sono due: “Il linguaggio dei fiori”, scritto nel 1819 da una dama parigina conosciuta con lo pseudonimo di Charlotte de Latour, e il “Codice sul linguaggio segreto dei fiori” della scozzese Miss Corruthers, scritto a Londra nel 1879, un vero e proprio vademecum per la comunicazione segreta e sottile di emozioni e sentimenti attraverso fiori e addobbi floreali.
L'attribuzione di un significato simbolico ai fiori e alle piante risale fin all'antichità, quando i cavalieri crociati, alla vigilia di una partenza per la Terrasanta, usavano salutare le proprie dame proprio con un fiore: mettendosi una viola sul cappello, volevano comunicare alla propria amata il desiderio che lei non lo dimenticasse.
Ma il vero linguaggio dei fiori – ad oggi conosciuto come florigrafia - si diffonde in Inghilterra in età vittoriana, quando uomini e donne cominciarono ad utilizzare fiori, addobbi e creazioni floreali per esprimere sensazioni ed emozioni che, a causa del moralismo imperante dell’epoca, non potevano essere altrimenti espressi (tantomeno pronunciate).
Nell’Ottocento, quindi, il significato dei fiori raggiunge il suo massimo sviluppo, tanto che si diffuse un'editoria specializzata nella stampa dei flower books, elegantemente illustrati con incisioni e litografie.Tra questi, i “sacri testi” da menzionare sono due: “Il linguaggio dei fiori”, scritto nel 1819 da una dama parigina conosciuta con lo pseudonimo di Charlotte de Latour, e il “Codice sul linguaggio segreto dei fiori” della scozzese Miss Corruthers, scritto a Londra nel 1879, un vero e proprio vademecum per la comunicazione segreta e sottile di emozioni e sentimenti attraverso fiori e addobbi floreali.















